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DATI TERRITORIO
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SAMPEYRE
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CN
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Regione: Piemonte
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Provincia: Cuneo
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Popolazione: 1.144
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Altitudine: 976 metri slm
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Zona Climatica: F
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Latitudine: 44° 34' 36" N
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Longitudine: 7° 11' 22" E
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MUSEI & MONUMENTI
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SAMPEYRE
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CN
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Museo Civico Etnografico
Via Roma 25 Sampeyre (CN)
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Di proprietà comunale, ha sede nella scuola media. Sono raccolte testimonianze della vita quotidiana della val Varaita: costumi, utensili per la lavorazione del legno, per la produzione del pane, aratri, fotografie, cimeli vari e ricordi.
Orario Luglio-agosto: lunedì-venerdì 15.00-18.00; sabato, domenica 9.00-12.00, 15.00-18.00 Settembre-giugno: visitabile a richiesta
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Informazioni: ( 0175977148
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SAGRE & TRADIZIONI
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SAMPEYRE
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CN
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La Bahio
Sampeyre (CN)
Ogni 5 anni dal 6 gennaio al giovedì grasso
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Cade nel periodo di carnevale per una semplice coincidenza cronologica, ma è ben più di una mascherata questo evento della Val Varraita (qui gli abitanti sono di lingua e cultura occidentale) che si rifà a un millenario copione affidato interamente a interpreti maschili. Si svolge in genere ogni cinque anni il giovedì grasso e le due domeniche precedenti. Si narra che all'epoca di Carlo Magno la popolazione abbia respinto alcune bande di saraceni, e in ricordo di questa vittoria decine di personaggi sfilano e danzano indossando bellissimi costumi realizzati appositamente dalle donne del paese, che assolvono così l'unico compito loro spettante in questa festa. Essi indossano costumi fantasiosi, dove appaiono anche divise d'inspirazione napoleonica, sfilano soldati, ufficiali, cavalieri, tamburini. Vi sono poi le sarazine, bambine che all'epoca della rivolta, agitando fazzoletti bianchi, segnalavano gli appostamenti nemici, le segnourine, impersonate da ragazzi che indossano sottane e camiciole bianche, i greci dalle lunghe pipe, i morou, già prigionieri dei saraceni, i sapeur (zappatori), che avevano il compito di liberare le strade dagli ostacoli. Seguono gli scarliniè, che portano bastoni ornati con nastri e campanelli, i segnuri (signori) e infine gli espus (sposi), il Vecchio e la Vecchia che festeggiano la vittoria. Vi sono poi gli abbà, che organizzano e dirigono il corteo. Un gruppo di violinisti e fisarmonici suona allegre musichette per cadenzare la marcia e le danze. Oltre al riferimento storico, vi è anche un indubbio collegamento con il carnevale, e una spia ne è l'inquietante presenza di Arlechin, un personaggio vestito di stracci multicolori e con il cappello ornato di conchiglie che spaventa la folla con uno scoiattolo imbalsamato per obbligarla ad indietreggiare. Vi è anche un tipico processo carnevalesco il cui protagonista è il tezourié (il tesoriere). Questi finge di fuggire con la cassa, ma viene catturato e condannato. Prima dell'esecuzione detta un burlesco testamento, alludendo maliziosamente ad eventi della cronaca paesana, a scandali e a soprusi degli amministratori. Si tratta di una sorta d'esame di coscienza collettivo che spesso poi sfocierà nella richiesta della grazia da parte delle segnourine.
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